Archivio mensile:dicembre 2013

Un sedicenne al voto – Primarie PD

Ho sedici anni e per la prima volta nella mia vita, grazie alle primarie del PD, potrò votare, quindi vi mostro una mia analisi sui tre candidati.

Cuperlo

Cuperlo è sicuramente tra i tre candidati quello che mi appassiona meno. Ha la benedizione di D’Alema, quindi parte già male, e sentendolo parlare dall’Annunziata ha detto di non rinnegare quello che la sinistra ha fatto in quest’ ultimo ventennio: non poteva dire nulla di peggio. Se Berlusconi e il berlusconismo hanno fatto saltare in aria questo paese, sia da un punto di vista morale che economico, è perché in questi vent’anni la sinistra gli ha fornito il tritolo. Mi sembra il classico candidato “a modo” di sinistra, un po’ snob, mai volgare e che crede in tutti i valori professati dal comunismo italiano, un Bersani 2.0.

Renzi

Tempo fa scrissi un articolo in cui parlavo di quanto non mi piacesse il modo di fare campagna elettorale di Renzi: andare da Maria De Filippi, ripetere le stesse battute sugli avversari politici (Grillo docet) e fare tutto ciò nonostante si dovesse occupare di una città importante come Firenze. Però Renzi si professa come il cambiamento del partito, e fino a poco tempo fa era uno dei pochi a farlo. Renzi promette di cambiare totalmente il PD, promette di scardinarlo da quei dogmi sinistroidi che da sempre lo caratterizzano, quei dogmi che fanno candidare Crisafulli, che fanno trafficare la sinistra con cooperative e banche. Il PD va cambiato, e una volta che è stato cambiato deve anche vincere le elezioni una volta per tutte, e dimostrare se sa governare il paese. Non so se voterò Renzi, ma se farà ciò che promette gliene sarò infinitamente grato.

Civati

Civati è una personalità politica che apprezzo molto: è stato severo quando non si votò Rodotà, severo quando non si votò Prodi e altrettanto severo con il caso Cancellieri. E’ stato uno dei pochi del PD che ha ammesso che se non c’è stato l’accordo tra PD e M5S le responsabilità non sono state esclusivamente di quest’ ultimo. Anche lui vuole cambiare il partito come Renzi, la differenza è che Civati è più di sinistra. Come segretario del partito lo ritengo degno e competente, la mia paura è che non riuscirà a convincere abbastanza italiani (anche non di sinistra) a votare il PD.

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