Archivio mensile:aprile 2013

Si sono consultati, non si sono picchiati

Ho seguito con interesse e stimolo le consultazioni tra Enrico Letta, premier incaricato, e i capogruppo del M5S Crimi e Lombardi. Premetto dicendo che non mi piacciono le reazioni e i tweet dei giornalisti che si sono subito messi a dire “ha vinto Letta”, “umiliati Crimi e Lombardi” o cose del genere. E’ un fenomeno mediatico, ne Bersani si era fatto umiliare qualche settimana fa ne Letta ha umiliato oggi i “portavoce a 5 stelle”. Non è una lotta, ma una consultazione, per Dio, e non ci sono vincitori o perdenti.

Sicuramente Letta è stato convincente, ha parlato di un tema che a me sta molto a cuore: il cambiamento dell’unione europea; e devo ammettere che non mi aspettavo di avere delle posizioni così vicine alle sue, tuttavia sulla questione “Perché no a Rodotà?” è stato poco esauriente.

Alcuni giornalisti si sono lamentati del fatto che Crimi e Lombardi non si sono messi a dirgli tutte le cose brutte che hanno fatto con il PDL o da soli. Ma ci mancherebbe. Cos’è siamo all’asilo? “Io con te non ci parlo perché sei stato amico di quello là, vattene via”. Si sono trovati lì per discutere su come procedere a governare il paese, mica ad auto-processarsi.

Comunque, sebbene la discussione è stata interessante non c’è stata notizia. Il M5S non darà la fiducia ma collaborerà sulle leggi, come dice già da tempi immemori.

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Marini, il suicidio del PD

Un partito si può suicidare? Sì

Basta che inglobi gran parte del tuo programma sull’anti-berlusconismo e appena ti arriva l’occasione di fare un serio cambiamento e di sconfiggere definitivamente Berlusconi, candidi Marini. Un democristiano, cattolico, sindacalista. Il peggio quindi.

Non so come si possa votare PD dopo una cosa del genere, non so se il partito passerà a Renzi, ma dopo questa beffa mi auguro che prenda l’ 1% alle prossime elezioni.

C’era l’opportunità di cambiare il paese con Rodotà, l’hanno bruciata. Non ci rimane che aspettare e sperare nel governo a 5 stelle, magari tra un anno, magari tra mezzo… Vediamo quanto durerà l’incucio. Arrivederci comunisti.

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Scacco matto, Rodotà presidente della repubblica.

PD e PDL si stanno mettendo d’accordo sul nome che meglio rappresenterebbe la finta sinistra italiana e il berlusconismo mascherato. Intanto, dall’oscuro e misterioso mondo del web grillino, è uscito un nome, quello di Rodotà.

Rodotà per il M5S è un’apertura al PD, un regalo.
Grillo sta regalando al PD l’ultima possibilità di vivere. Se uno come D’Alema, Marini, Amato o chi altro diventerà presidente della Repubblica mi chiedo quanti voti potrebbe ottenere il PD alle prossime elezioni.

Rodotà ha tanta stima per il M5S quanta ne ha per il centro-sinistra, e probabilmente darà a Bersani l’opportunità di fare il suo governo di minoranza.

Rodotà

Rinunciando a Rodotà il PD rinuncerà al cambiamento, che è imminente.
Sinceramente sono ottimista, Bersani si è dimostrato un minimo intelligente negli ultimi tempi, con i suoi flirt al M5S ha addolcito pure Grillo, che non lo chiama nemmeno Gargamella; non vedo perché dovrebbe rinunciare proprio ora all’apertura che gli è stata fatta.

Insomma, Rodotà è l’unica personalità che può evitarci un governo pseudo-berlusconiano e che può permettere di fare quelle leggi che gli italiani vogliono più di ogni altra cosa.

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Renzi, il nuovo politicante.

Mentre Grillo e Bersani si trovano ogni giorno davanti a delle scelte sulla quale hanno una immensa responsabilità e che andranno a definire il futuro del nostro paese, un uomo è già in campagna elettorale.

No, non è Berlusconi, strano a dirsi eh? Lui – probabilmente perché vuole avere un amichetto capo dello stato che lo possa salvare quando verrà condannato – vuole fare un governo. Quello che invece è già in campagna elettorale è Matteo Renzi.

Da giorni rivendica la sua volontà di fare un inciucissimo PD-PDL.  Molti giustificano questa sua intenzione perché esso è visto come un moderato di sinistra. Ma lui, prima di essere un moderato, è quello che vuole rottamare tutti, e ora propone che i vecchi della politica si mettano sul trono. Sono sicuro che stia facendo la stessa identica tattica di Grillo, ovvero aspettare l’inciucio e poi poter dire “C’è bisogno di cambiamento!”, “Votate me che cambio tutto il PD!”.

L’ altro giorno ha detto che Bersani è andato a farsi umiliare dal M5S. Secondo me ha torto, non è vero che Bersani si è fatto umiliare, e nonostante abbia dovuto scontrarsi con l’arroganza della Lombardi non ha fatto nessuna figuraccia, anzi, ha dato l’idea di essere quello che pensa al paese.

“Stiamo perdendo tempo!”. Sulle basi di cosa dice ciò? I saggi ci sono da pochi giorni e comunque già sono stati sbloccati i fondi per le imprese, cosa che Monti non aveva fatto. Poi non sono nemmeno state autorizzate le commissioni e a mio parere con esse si potrebbe fare molto, altro che perdere tempo.

E’ anche andato dalla De Filippi a parlare al pubblico di Mediaset (ovvero a cercare i voti dei peggiori Berlusconiani).

Ricorda un classico politicante di centro-destra, molto scaltro e furbo e che sa usare benissimo i media. Parlando del personaggio alcuni dicono che è un giovane Berlusconi, io non sono così cattivo – per essere irritanti quanto Berlusconi e le sue balle ce ne vuole – però penso comunque che sia arrivato il momento di politici meno figuranti e più umili.

renziamico

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