Archivio mensile:marzo 2013

Incostituzionale stocazzo.

E’ veramente molto soddisfacente sapere che si aveva ragione. Napolitano ha deciso di fare ciò che suggerivano Grillo e il prof. Becchi.

“E’ incostituzionale!”, “Leggiti la costituzione”, “#NonSiPuòFare”. Così i malati di anti-grillismo si divertivano su twitter. Ora i più dignitosi si sono ammutoliti, gli altri si inventano che Napolitano ha fatto una cosa TOTALMENTE diversa da quella proposta da Grillo. Non c’è bisogno di uno come me per farvi capire che invece la proposta di Grillo era proprio la stessa cosa che Napolitano ha eseguito, negarlo significherebbe arrampicarsi sugli specchi.

Insomma ora il nuovo parlamento deve lavorare. Il Movimento 5 Stelle ha già presentato un decreto legge di tagli alla Camera dei Deputati che farà risparmiare alle casse dello stato ben 42’000’000 di euro l’anno, e sono sicuro che altri parlamentari saranno pronti a presentare altri importanti decreti.

Tutto come si sperava insomma, se non per una cosa: Napolitano ha dovuto scegliere dei “saggi” per favorire l’interlocuzione politica fra i diversi schieramenti e far si che si riescano a mettere d’accordo per votare le determinate leggi, nulla di male, se non fosse che questi interlocutori sono gente come Onida, Violante, Quagliariello e Mauro. Figure già conosciute che non si riesce a capire come potranno far parlare la Lombardi con Bersani o Alfano con Vendola.

Non ci rimane che sperare che in meno tempo possibile si riescano a fare quelle leggi essenziali per il paese.

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Il Movimento 5 Stelle vuole impedire di governare?

Non sto a ripetervi le solite cose, sappiamo qual’è la situazione attuale in parlamento e sappiamo che c’è bisogno di una collaborazione per governare. Lo dico subito, supporto il Movimento 5 Stelle, mi piacciono il loro programma e le loro idee utopiche. Mi piace come lavorano sul territorio e mi piace il loro modo di voler rivoluzionare il sistema, però fino a qualche giorno fa, stavo guardando Beppe Grillo con amarezza. Sembrava veramente voler proseguire la tattica cinica che aveva iniziato, quella del “sono tutti uguali, non voteremo nessuna fiducia”.

Era già chiaro che non avrebbero mai votato una fiducia ad un governo Bersani, o comunque ad un governo di partiti, ma mi aspettavo che facessero dei nomi, che proponessero il governo Rodotà o Zagrebelsky.

Ieri però è arrivata una proposta che a differenza di quello che dicono i media e i politicanti a me sembra molto fattibile, la così detta “Prorogatio”. Si tratta di fare in modo che, siccome non ci sono le condizioni per creare un nuovo governo e siccome sappiamo tutti che tornare al voto sarebbe inutile, si lavori mentre si continui in qualche modo a cambiare la situazione. Il parlamento può già preparare delle leggi, può già fare quelle leggi importanti sul conflitto di interessi, legge elettorale o anche quella sul reddito di cittadinanza.

Di questa iniziativa si era parlato qualche volte in televisione con il prof. Paolo Becchi, docente di Filosofia di diritto, e già ai tempi – nei soliti talk show – gli si diceva che dovrebbe studiarsi un po’ di diritto e di costituzione.

Non ha senso dire che la “Prorogatio” sia incostituzionale, basti guardare che ora come ora il Presidente del Consiglio in carica sia Mario Monti; questo significa che non c’è bisogno che subito dopo le elezioni ci debba essere il nuovo Presidente del Consiglio, ma ci vuole del tempo perché si riesca ad avere i numeri per una maggioranza solida.

Insomma, ora non si può più dire che il M5S non si voglia prendere la sua responsabilità, la proposta c’è e #SiPuòFare.

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Supportare Berlusconi

Dopo anni di bunga-bunga e ridicole gaffes, la figura negativa del potente politicante italiano è diventata così virale che una delle domanda più frequente all’estero che si fa ad un italiano è “Perché votate Berlusconi?”. Per me rispondere a questa domanda non è facile, non ho mai votato Berlusconi e non ho mai pensato di farlo, però farò del mio meglio per darvi una risposta.

Prima vorrei analizzare il Berlusconismo dal punto di vista politico. Berlusconi è un potente uomo sceso in politica con un partito di centro-destra. Parte già avvantaggiato, perché gli affezionati della DC non avrebbero mai potuto votare un Occhetto o un’altra figura di sinistra. Promette la “rivoluzione liberale”, si allea con i neo-fascisti e con gli ex-democristiani, attirati da lui perché lo vedono come “unica alternativa” per fermare il comunismo. Il programma di Berlusconi è un programma popolare, può piacere a tutti, infatti riceve voti anche da un elettorato “di sinistra”.

Se Berlusconi si fosse presentato alle elezioni con un programma come questo avrebbe potuto prendere massimo un 20% nel 94 e dopo anche pochi mesi di malgoverno non lo avrebbe più votato nessuno, ma sicuramente non è questo il punto di forza di Berlusconi.

Berlusconi era ed è uno degli uomini più potenti d’ Italia. Controlla l’ 80% delle televisioni e due dei giornali più influenti d’Italia sono suoi (o di suoi schiavi). Ma non basta, Berlusconi vince anche quando ha tutti contro, Berlusconi vince da tutte le parti. E’ carismatico, e il suo personaggio – per molti italiani – rappresenta l’uomo colto, diplomatico, onorevole, “che si è fatto da solo” e che sa come amministrare i soldi. Tutte doti che con il tempo è riuscito a dimostrare totalmente false.

Dunque, oggi chi vota Berlusconi? Nel 94′ molta gente è stata illusa dal sogno liberale e dalle promesse di Berlusconi e non c’è niente di male in ciò. Il problema è chi lo vota oggi. Beppe Grillo dice che oggi chi vota Berlusconi è chi è colluso con il potere, chi vuole che le cose non cambino perché sta bene così. In parte è vero, ma credo che oggi soprattutto coloro che votano Berlusconi siano i suoi fan. Da vent’anni Berlusconi è riuscito ad ottenere un 20% di fedelissimi pronti a morire per lui. Queste persone, oltre a rappresentare il peggio dell’elettorato italiano, si rifiutano di pensare, di vedere e di ragionare. A volte accettano anche delle critiche, ma queste non bastano per frenare il punto di riferimento di Berlusconi. Berlusconi non vuole la fiducia degli elettori, vuole che siano innamorati di lui, così, dato che l’amore è cieco, non potranno più vedere la realtà.

Italiano: Silvio Berlusconi

Italiano: Silvio Berlusconi (Photo credit: Wikipedia)

Navigatori di tutto il mondo, unitevi!

E’ con questa frase (un po’ pretenziosa) tratta dalla scorsa puntata di Servizio Pubblico che vorrei inaugurare questo blog. Non perché abbia particolari ammirazioni verso Santoro e il suo gruppo, ma perché mi sembra una frase molto adatta allo spazio che voglio creare.
La mia intenzione è infatti quella di creare un luogo di dialogo e discussione sui temi principali di attualità soprattutto politica. Un posto dove io possa scrivere delle considerazioni e voi possiate rispondere e dire la vostra.
Lo faccio per un esigenza personale, poiché ho molta voglia di esprimermi e di commentare tante cose, ma nella vita reale non ho l’occasione di farlo, o almeno, non ho occasione di essere perlomeno ascoltato da qualcuno.

Bando alle ciance, spero il blog possa e potrà essere di vostro gradimento.

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